Note dal Mare - MassimoBacci

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Note dal Mare

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  Questa mia rappresentazione che fonde musica, immagini e poesia, è un omaggio al mare, generatore di vita e di tutte quelle emozioni che avvolgono totalmente l’animo umano.
  
Dall’Eneide al Diario di Rutilio Namaziano, fino al neorealismo rosselliniano, numerose sono le testimonianze di artisti che hanno descritto e tratto linfa ispiratrice da questo nostro territorio.
  
Le tre pennellate musicali (Canzone del ritorno, Notturno dei miei campi e Canto di Palude) che Renzo Rossellini ha dedicato a questi luoghi, vengono eseguite per la prima volta insieme dall’Orchestra sinfonica a lui dedicata.
                                                                                        Massimo Bacci


Punto a Capo Online
La voce di chi prima non l'aveva – Magazine con le notizie del Lazio Comune per Comune, Municipio per Municipio, Provincia per Provincia…

19.09.2009
A Ladispoli domenica il concerto multimediale "Note dal mare"

Categorie: Notizie dalla Provincia di Roma


Una grande orchestra sinfonica, la “Renzo Rossellini”, e un percorso poetico che va Virgilio a Eduardo De Filippo per rendere omaggio al mare di Ladispoli.
Domenica 20 settembre in piazza Scarabellotto con inizio alle ore 20,30 si svolgerà “Note dal mare”, il concerto multimediale organizzato dall’Amministrazione comunale di Ladispoli in collaborazione con la Regione Lazio, la Litorale Spa, l’Associazione Orchestra Sinfonica “Renzo Rossellini e la Fondazione "Massimo Freccia".
“Il mare – ha detto il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta – rappresenta per la nostra città un elemento insostituibile. In quasi tremila anni nomi diversi hanno segnato la presenza umana nel tratto di costa che va da Marina di San Nicola a Torre Flavia. All’inizio era Alsium, uno dei tre porti dell’antica Caere, poi le fastose ville per gli “ozii” degli imperatori e dei potenti dell’età romana per arrivare a Ladispoli, la Marina di Roma, della fine dell’ottocento. Sono passati secoli ma il rapporto imprescindibile della nostra città con il mare rimane immutato”.
Alla base di “Note dal mare”, la grande musica di Renzo Rossellini e Nino Rota supportata dalle citazioni visive del neorealismo rosselliniano e dei capolavori felliniani. Il tutto unito ad immagini del territorio ladispolano realizzate appositamente per questa rappresentazione.
Il concerto multimediale, ideato da Massimo Bacci, ha in programma “Canzone del ritorno”, “Canto di palude” e “Notturno dei miei campi” di Renzo Rossellini con testi di Virgilio, Rutilio Namaziano e Renzo Rossellini e le immagini di Massimo Bacci legate al territorio.
Seguirà l’esecuzione della colonna sonora de “La nave bianca” con le immagini dell’omonimo film. A chiusura della prima parte del concerto, con le immagini da “Assunta Spina” di Eduardo De Filippo saranno eseguiti “Canti dal Golfo di Napoli” di Renzo Rossellini con testi di Charles Baudelaire, Pablo Neruda e Eduardo De Filippo.
La seconda parte di “Note dal mare” sarà aperta dalla colonna sonora di “Stromboli, terra di Dio” mentre sullo schermo scorreranno le immaginidel film omonimo di Roberto Rossellini.
La manifestazione si chiuderà con l’esecuzione delle musiche di Nino Rota tratte dai film “La strada”, “La dolce vita”, “Amarcord” e “Otto e mezzo” di Federico Fellini.
L’orchestra Rossellini sarà diretta dal Maestro Massimo Scapin e la voce recitante sarà quella di Agostino De Angelis. Giacomo Bellucci ha elaborato ed orchestrato le partiture musicali mentre Massimo Bacci ha curato la regia e la realizzazione dei filmati proiettati.

La manifestazione è inserita nelle iniziative della Festa del mare.

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28.09.2009
Ladispoli città della musica
Categorie: Notizie dalla Provincia di Roma


La settimana scorsa il bellissimo concerto multimediale dell’orchestra Rossellini diretta da Massimo Scapin, "Note dal mare” con l’orchestrazione di Giacomo Bellucci ed il video e regia di Massimo Bacci.
L’Orchestra Rossellini ci ha ormai abituato a l’immersione totale nella musica e nelle immagini e ci ha condotto, la scorsa domenica in un viaggio nel tempo e nello spazio.
Siamo partiti dalla palude di Palo con l’ormai celebre “Canto di Palude” una delle composizioni giovanili di Renzo Rossellini passando per “Stromboli” , “La Nave Bianca”, “Otto e mezzo” e concludere con “La Dolce Vita” di Federico Fellini. Filo conduttore di questo viaggio il mare.
E proprio lo spostamento del punto di vista, la terra vista dal mare, in un certo senso, è l’elemento determinante, quello che mette l’ ascoltatore-spettatore in una nuova dimensione e gli consente di essere coinvolto a livello sensoriale ed emozionale dalla “storia” che viene raccontata. Perché proprio di storia si tratta, la storia del nostro territorio e del nostro Paese. Una storia fatta di povertà e forse di ingenuità, ma anche di tanta intelligenza senso dell’umorismo, di una capacità di guardare con distacco e con eleganza ai pregi ed ai difetti del nostro popolo. Ed è un viaggio veramente emozionante, ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. Ci ricorda la nostra storia e ci aiuta a ritrovarci e a riconoscerci.




Caro Massimo,

mi fa piacer condividere con te una piccola riflessione sul concerto, bellissimo, di domenica sera.
L'atmosfera che riuscite a creare con la vostra musica sulla quale danzano le immagini è veramente un'esperienza completa che trasporta lo spettatore in una dimensione di totale coinvolgimento sensoriale ed emotivo.

Domenica sera abbiamo rivissuto tutti, credo, una parte della nostra storia, del nostro territorio e del nostro Paese, partendo da una prospettiva diversa: il mare.
Ed era veramente come se questa storia fosse raccontata dal mare.
Forse per questo spostamento di prospettiva (o forse perché avevo accanto a me la mia amica svedese che mi ha trasmesso le sue emozioni) veramente ho provato una grande nostalgia.
L'intelligenza, la sensibilità, la cultura, la capacità di leggere con ironia i pregi e difetti di questo nostro paese, all'epoca anche così arretrato economicamente, mi sembrano oggi così distanti dal nostro vivere quotidiano.
Dunque grazie a tutti voi per averci (sono sicura che questo è stato un sentimento condiviso) ricordato chi siamo, quali sono le nostre radici.
E grazie per averlo fatto senza retorica e con grande poesia.


Giovanna Caratelli




Le note escono, una dopo l'altra, dagli strumenti meravigliosi che le producono, zampillano, rimbalzano, fuggono ridenti, si rincorrono nella notte che, stupita, le accoglie; poi le immagini: il rosso del tramonto, il tremolio del mare, l'ondeggiare dell'erba, una garzetta intenta alla pesca, altri uccelli che si innalzano da questa nostra terra, non sempre gradevole.
In questo luogo privilegiato in cui l'arte trionfa, tutti i miei sensi sono protesi a conservare gelosamente ogni immagine, ad assaporare ogni nota, a lasciarsi trascinare da ogni parola poetica; in questo luogo privilegiato l'immaginazione ritrova la dimensione che le appartiene, l'animo, finalmente pacificato, si rasserena perché trionfano l'amore, la sensibilità, la passione.
Grazie di cuore all'Orchestra Rossellini, al Maestro Massimo Bacci, al Sig. Agostino De Angelis ed a tutti coloro che hanno reso possibile l'evento.
Mi unisco alla straordinaria Sig.ra Freccia nella domanda: a quando la prossima?

Annamaria Nonna




Note dal mare


Tornata da quell’appuntamento inaspettato tra musica, immagini e poesia volevo lasciare una traccia scritta
per ricordare.
Il mare ci dilata gli orizzonti.
Agili dita sulla tastiera di sabbia nera, l’onda va e viene con la melodia che da sempre accompagna i nostri sogni.
         l mare può turbarci con la sua imponenza o placare gli umori in distensione.
Poi ci invita col canto ammaliatore tra le acque sue avvolgenti di salmastro, vibrazioni di luce o schiuma d’onde, tutto è richiamo ancestrale della libertà.
Le parole però restavano uno strumento povero per rappresentare il tumulto delle sensazioni provate. Tentavo di seguire un andamento ritmico come a voler ripercorrere la musicalità dell’anima dopo la straordinaria esperienza del concerto multimediale.
La sonorità melodiosa si fondeva con le immagini a me così care perché amo Ladispoli, amo il mare. Le suggestive riprese di luoghi comuni raccontavano un fascino che solo un occhio attento ai particolari può regalarci.
Grazie maestro Bacci.
La forza carismatica della musica rievocava emozioni, lasciava spazio all’immaginazione che si andava coniugando con la poesia che culliamo nel cuore.
Grazie a tutti i musicisti.
Grazie a chi ha reso possibile quest’esperienza che, risvegliando sentimenti positivi e ricordandoci la bellezza di cui è capace l’uomo nonostante tutto, alimenta speranze e ottimismo.  

Eugenia Borello




Caro Massimo,

Note dal mare  non è stato solo un concerto di straordinaria bellezza, è stato un invito a ricercare dentro di noi le nostre più antiche radici, un viaggio a ritroso nel nostro passato per recuperare la capacità di emozionarci di fronte alle piccole e grandi manifestazioni della natura e dell’arte.
La forza del mare e del vento  veicola suoni meravigliosi che parlano della nostra storia collettiva, del nostro personale vissuto.
Il mare, presenza costante nell’arte, ha la forza simbolica del ritorno al grembo materno ed è per questo che rievocarlo è così dolce.
La tua musica ha saputo far vibrare quelle corde dell’emozione che ci avvicinano a carpire il significato del nostro passaggio su questo pianeta.
Il luogo sacro in cui le note si sono liberate nell’aria ha rafforzato la nostra spiritualità.
E’ per questo che ti sono infinitamente grata di averci regalato un momento irripetibile ed indimenticabile.
Desidero ringraziarti con dei versi che celebrano la forza divina del mare dalla raccolta Poesie di Dio, a cura di Enzo Bianchi, Einaudi.

Alessandra Amoruso


Il mare/la bellezza

Il mare che si scaglia sulla spiaggia
A testa bassa, le lunate corna
spumeggianti, ha memoria di te
bellezza in faticata e infaticabile.

Sempre uguale e diverso, tra due abissi
Dove l’informe si solleva, prega
L’esistenza di un attimo, lo schiocco,
il lampo della luce, splendor formae;
tetto abissale, oscuro mondo in sé chiuso
e che pur sale e si tende
a inseguire le nuvole sempre in fuga
verso perduti orizzonti;
rilucente guerriero che si avventa
per insensato temerario abbaglio
contro il nero basalto degli scogli
stoccando di punta e di taglio;
inquieto specchio dell’ombrosa notte
che nel tuo liquido grembo
discioglie le sue chiome
e i suoi tremanti lontananti fuochi;
amante mattutina che s’inarca
sotto l’ala sfuggente del gabbiano
e gocciolante luce
si rotola ansimante sull’arena;
nel tuo mistero profondo
caverna d’ombre della conoscenza
cattedrale sommersa,
o mare, o cielo, forma delle forme,
la bellezza del mondo si raccoglie
alata messaggera –
 e immobile
rifulge nel tuo moto,
dentro la frangia di spuma
che rapida si scioglie
perennemente dietro le tue orme.
GIOVANNI CRISTINI




  "Note dal mare" è stata un'esperienza meravigliosa, un'epifania
di sentimenti e sensazioni che si sono incarnati in musica, poesia,
immagini grazie alla sapiente orchestrazione del Maestro Massimo
Bacci.
   Un'osmosi profonda in cui gli strumenti, le parole, i colori e
le forme del paesaggio di Ladispoli si sono compenetrati dimostrando
come l'Arte, quella vera, riesce a superare ogni barriera, ogni
statica classificazione per unire in una medesima commozione
(intesa nell'accezione latina del termine) gli esseri umani che abbiano
"cor gentile".
   Grazie di cuore a Massimo Bacci, solido punto di riferimento nel
panorama culturale non solo locale ma nazionale e internazionale, con
l'augurio e la speranza di poter ritrovare ancora momenti così magici
e un abbraccio speciale a Nena Freccia, che con il suo entusiasmo e
il suo giovane sorriso è un fulgido esempio per tutti noi.

Fabia Baldi




Gent.mo maestro Bacci,
Riporto qui di seguito un mio pensiero ispirato dal concerto “Note dal Mare” del 20 settembre scorso.


“L’INFRANGERSI DELLE ONDE…
GIOCHI DI LUCE
TRA FILI D’ERBA MOSSI DAL VENTO
IMMERGERSI NELL’INFINITO
DI UN RIFLESSO DI LUCE
CHE RIECHEGGIA UN SUONO
UNA NOTA DIMENTICATA
NELLA PROFONDITA’ DEL CUORE
LA MUSICA SI RIAPPROPRIA
DEL SUONO, IMMAGINI LONTANE
DANZANO MOSSE DAL COLORE DELLA LUCE…
LA MENTE IN SILENZIO
ASCOLTA IL SOLLIEVO DELL’ANIMA

GRAZIE


Emanuela Di Ruscio




Note dal Mare.

Accadono, a volte, nel mondo avvenimenti che stravolgono la vita dell’uomo, come quelli che in questi giorni stanno portando morte e distruzione nei paesi del Sud-Est Asiatico o nella nostra Sicilia.
Di fronte a queste catastrofi ci sentiamo persi, quasi incapaci di comprendere il perché esse possano accadere.
Ma la natura umana ha una infinita capacità di risorsa e sa che deve reagire, che non può soccombere ai disastri provocati dalla natura stessa, ma spesso, anche dalla incuria e dalla superficialità di alcuni individui.
A volte a queste ultime, purtroppo, ancora non riusciamo a porre rimedio, come ancora non riusciamo a contenere ed evitare le guerre. Ma, per fortuna in questa nostra terra fatta di tanti paesi e di tante lingue, si riesce ancora a parlare un linguaggio comune e comprensibile a tutti: il linguaggio della musica.
La musica che arriva a tutti e che non ha bisogno di alcuna traduzione.
Domenica 20 settembre si è svolto presso la Chiesa del Rosario il concerto "Note dal Mare" dell'Orchestra Rossellini.
Per circa due ore abbiamo ascoltato la musica provenire dai violini, dai flauti e da tutti gli altri strumenti e brani in prosa tutto con grande capacità e coinvolgimento.
E tutti siamo rimasti incantati e ci siamo fatti trascinare da quelle melodie.
In quei momenti mi sono resa conto che il linguaggio della musica è universale, che può unire popoli e persone di lingua e razza diverse, che siano cattolici o no, credenti o laici, bianchi o neri.
Ancora grazie a tutti i musicisti della “Orchestra Rossellini” che ci hanno consentito di vivere momenti di profonda emozione!


Maria Rosaria Alesiani

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